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La
piazza |
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La Piazza Maggiore, occupata nella parte
centrale dal “Listòn”
di trachite grigia, con inserti di pietra
bianca ad imitazione del disegno della
veneziana Piazza San Marco, è il
luogo d’incontro preferito dei montagnanesi.
In epoca medievale la piazza fu pavimentata
in semplice cotto e certo non esistevano
gli eleganti edifici, quasi tutti del
periodo sette-ottocentesco, che ora la
impreziosiscono.
Non esisteva nemmeno il Palazzo
della Cassa di Risparmio che, nonostante
la sua apparenza medioevale, è
un falso del XX secolo. Il palazzo venne
costruito, pur con molte riserve da parte
degli studiosi locali, nel 1924 dopo che
nel 1918 l’intero tratto compreso
tra le due vie venne devastato da un furioso
incendio. Gli unici edifici risalenti
ad un periodo vicino a quello delle mura
e dei castelli sono quelli che sorgono
sul lato nord orientale della piazza e
risaltano appunto per la loro disadorna
semplicità.
Nel 1715 Montagnana ebbe da Venezia l’ambito
privilegio di erigere in Piazza Maggiore
una colonna con il Leone di pietra che
lì resterà fino a quando,
con l’arrivo di Napoleone, il leone
venne abbattuto per fare spazio all’albero
della libertà. La colonna rimase
fino al 1881 a testimonianza dell’affetto
dei montagnanesi per Venezia, poi venne
abbattuta per far posto al monumento a
Vittorio Emanuele II re d’Italia.
Oggi è possibile vedere ciò
che resta della colonna veneziana nel
cortile della Rocca degli Alberi (Ostello).
Uno fra i più bei palazzi del settecento
è quello dell’antico Monte
di Pietà, la prima banca
nella storia di Montagnana. L’istituto
venne fondato nel 1497 per impulso dei
Frati Osservanti, al fine di offrire a
chi aveva pressante necessità di
un prestito, un’alternativa ai banchi
ebraici che fiorirono in Montagnana sin
dal tardo XIV secolo. Notevoli anche Palazzo
Valeri e l’attiguo edificio
con due eleganti camini in stile veneziano.
Il Palazzo della Loggia
sorge sul luogo dell’antica chiesa di
San Giovanni Battista, che aveva annesso un
Ospizio per i pellegrini diretti in Terra
Santa e che più tardi ospiterà
anche le Suore francescane dette Pizzocchere.
Lo spazio e gli edifici, ormai fatiscenti,
vennero acquistati dal Comune che vi edificò,
nel 1877, l’attuale Palazzo in forme
bramantesche che per decenni ospiterà
prestigiose manifestazioni e sarà centro
di vita culturale e mondana. La loggia venne
invece adibita a mercato coperto per grani.
Fu così sistemata anche l’attigua
Piazzetta Grani,
in funzione del commercio del frumento, particolarmente
pregiato, del territorio di Montagnana. |