Info:
Museo Civico “Antonio Giacomelli”
Castel San Zeno – Montagnana (PD)
Telefono e fax
0429 804128
Telefono biglietteria
e Ufficio Turistico 0429 81320
ORARI D'APERTURA
Mercoledì, giovedì e venerdì: turno unico di visita alle ore 11.00
Orario estivo
Sabato: turni di visita alle ore 10.30, 11.30, 16.00, 17.00, 18.00
Domenica e festivi: turni di visita alle ore 11.00, 12.00, 16.00, 17.00, 18.00
Orario invernale
Sabato: turni di visita alle ore 10.30, 11.30, 15.00, 16.00, 17.00
Domenica e festivi: turni di visita alle ore 11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00
Chiuso: lunedì, martedì, Natale e Capodanno.
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Il
Museo |
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Il Museo Civico di Montagnana trova sede
nel Castello di San Zeno, il nucleo più
antico delle fortificazioni della città,
completamente restaurato nel 1996. Da
quella data il Castello ospita le più
importanti istituzioni culturali della
città: il Museo Civico, il Centro
Congressi e Mostre, la Biblioteca, l’Archivio
Storico Comunale e il Centro Studi sui
Castelli. Adiacente alla torre Ezzelina
è stata inoltre ripristinata la
moderna Arena “Martinelli-Pertile”
destinata ad ospitare, nei mesi estivi,
spettacoli ed eventi.
Il Museo Civico di Montagnana è
stato istituito nel 1980, in seguito alla
straordinaria scoperta della necropoli
romana della gens
Vassidia del 1974. Esso accoglie
materiali archeologici e oggetti d’arte
del demanio statale e di proprietà
civica. L’istituzione è dedicata
alla memoria del montagnanese Antonio
Giacomelli, ispettore onorario della Soprintendenza
Archeologica, promotore della fondazione
del Museo. Il museo si divide in tre sezioni:
la sezione archeologica, quella medievale
e moderna e quella musicale.
Particolare attenzione merita, per la sua
originalità, la sezione musicale
che comprende i materiali donati al Comune
di Montagnana dagli eredi dei tenori Giovanni
Martinelli (1885-1969) ed Aureliano Pertile
(1885-1952), celebri protagonisti del
teatro d’opera della prima metà
del Novecento.
I documenti conservati nel Museo Civico
consistono in fotografie originali, locandine
ed altre testimonianze dell’attività
dei due grandi cantanti. Di particolare
interesse una raccolta di costumi di scena
indossati da Martinelli in opere rappresentate
al Metropolitan di New – York tra
il 1914 e il 1925.
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Giovanni
Martinelli |
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Giovanni Martinelli, già clarinettista
in una banda militare, studiò canto
a Milano. Debuttò al Teatro Dal Verme
nel 1910 con lo Stabat di Rossini, cui seguì
l’interpretazione di Ernani di Verdi,
dove mise in luce la straordinaria ricchezza
di mezzi vocali. Puccini lo volle interprete
della “prima” europea della Fanciulla
del West, al Teatro Costanzi di Roma,
nel 1911; l’anno successivo, debuttando
al Covent Garden di Londra con Tosca,
fu salutato come “un nuovo Caruso”.
Martinelli si esibì nei maggiori teatri
d’Europa e delle Americhe; la sua leggendaria
fama è però legata ai fasti
del Metropolitan Opera House di New York,
ove fu scritturato ininterrottamente dal 1913
al 1946.
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Aureliano
Pertile |
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Aureliano Pertile debuttò nel 1911
al Teatro Eretenio di Vicenza, oggi scomparso.
Ancor prima che per le doti canore, che
perfezionò scrupolosamente negli
anni, il tenore colpì la critica
per il naturale fraseggio e l’elegante
stilizzazione dei personaggi. Con Pagliacci
di Leoncavallo ed Andrea
Chénier di Giordano confermò
la sua statura d’artista al teatro
dal Verme di Milano nel 1912. Giunse al
Teatro alla Scala di Milano nel 1916 con
Francesca da Rimini
di Zandonai. Dopo alcune tournée
in Sud America e a New York, Pertile venne
richiamato alla Scala da Toscanini nel
1922 per Mefistotele
di Boito. Qui si esibì con continuità
fino al 1937. Ritiratosi dalle scene,
si dedicò all’insegnamento,
ottenendo la cattedra di canto al Conservatorio
di Milano e alla Scuola di Perfezionamento
del Teatro alla Scala.
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